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UNI EN 71

Pigmenti esenti da metalli pesanti

La normativa europea UNI EN 71 stabilisce i requisiti di sicurezza dei giocattoli venduti nell'Unione Europea. Questa normativa specifica che i giocattoli non devono rappresentare alcun rischio per la salute dei bambini che li utilizzano, ad esempio a causa di sostanze chimiche tossiche.

Uno dei requisiti fondamentali della UNI EN 71 è l'assenza di metalli pesanti nelle vernici utilizzate per colorare i giocattoli. I metalli pesanti, come il piombo, il cadmio, il mercurio e il cromo esavalente, sono noti per essere tossici per l'uomo e possono causare danni irreversibili alla salute se ingeriti o assorbiti attraverso la pelle. Questi metalli pesanti sono spesso utilizzati come pigmenti nelle vernici a base di solventi. Questi pigmenti sono solitamente prodotti utilizzando altre sostanze, come i pigmenti organici, che non contengono metalli pesanti.

Paste coloranti e Piombo - Normativa Rohs

L'utilizzo di pigmenti esenti da piombo nelle paste coloranti per vernici è una pratica sempre più diffusa nell'industria della verniciatura. Questi pigmenti sono stati introdotti per sostituire i tradizionali pigmenti a base di piombo, che sono stati associati a problemi di sicurezza ambientale e per la salute.

Nel 2011 Estalia è intervenuta sui formulati e ha smesso di commercializzare le paste coloranti piombiche all’interno dei sistemi tintometrici dei vari brand, promuovendo paste coloranti esenti piombo e con medesime performance di resistenza e di sviluppo colore.

Un percorso di prove e valutazioni approfondite

Per quel che riguardava le sostanze incriminate, che servivano a preparare una vernice, i fornitori hanno proposto delle alternative, che sono state valutate e testate per mantenere o migliorare le caratteristiche tecniche del prodotto. Per gli additivi la scelta era ridotta a poche alternative, mentre per i pigmenti è risultata una scelta molto laboriosa poiché c’era una vasta gamma di scelta. Il cambiamento riguardava esclusivamente le paste a solvente e nello specifico i pigmenti a base di piombo, mentre per le paste coloranti da Edilizia venivano utilizzati pigmenti che non contenevano sostanze incriminate.

Qualsiasi alternativa ai pigmenti piombiferi era peggiorativa: sia per quello che riguardava il potere coprente della pittura colorata, sia per quel che riguardava il costo del pigmento. Sono cosi iniziate le prove di miglioramento per quello che riguardava tutto il sistema di paste a solvente. Sono stati valutati diversi pigmenti, ma anche valutati i fornitori stessi, cercando di ottimizzare il rapporto di qualità, di prezzo e di costanza nelle forniture. E dopo 2 anni di prove è nato così il nuovo sistema di paste universali coloranti a solvente serie attualmente in uso. La scelta è ricaduta su pigmenti di massima copertura e resistenza, proponendo anche una versione meno resistente, ma più economica, utilizzabile per prodotti meno performanti.