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La Banca dati SCIP

Direttiva (UE) 2018/851

SVHC negli articoli

La Direttiva (UE) 2018/851 ha modificato la direttiva quadro sui rifiuti conferendo all’ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche) il compito di sviluppare una banca dati, denominata SCIP (Substances of Concern In Products), con informazioni sugli articoli contenenti sostanze estremamente preoccupanti (SVHC) presenti nell’elenco di sostanze candidate. 

L’obbligo di presentare una notifica SCIP riguarda tutti gli articoli immessi sul mercato dell’UE contenenti una sostanza estremamente preoccupante in una concentrazione pari o superiore a 0,1 % p/p. 

Tale obbligo coinvolge tutti i soggetti che producono, assemblano, importano e/o distribuiscono articoli sul mercato UE, fatta eccezione solamente per coloro che vendono direttamente ai consumatori finali.

Gestione dei rifiuti

Le informazioni contenute nella banca dati SCIP hanno lo scopo di aiutare gli operatori che si occupano di gestione dei rifiuti a selezionare e riciclare gli articoli contenenti sostanze estremamente preoccupanti e i consumatori a fare scelte informate e consapevoli e a considerare come utilizzare e smaltire al meglio tali articoli. Nel complesso, la banca dati dovrebbe contribuire alla progressiva sostituzione delle sostanze preoccupanti negli articoli e allo sviluppo di alternative più sicure.

La banca dati si pone tre obiettivi principali:

1.  ridurre la produzione di rifiuti contenenti sostanze pericolose sostenendo la sostituzione delle sostanze preoccupanti negli articoli immessi sul mercato dell’UE;

2.  mettere a disposizione informazioni per migliorare ulteriormente le operazioni di trattamento dei rifiuti;

3.  consentire alle autorità di monitorare l’uso di sostanze preoccupanti negli articoli e avviare azioni adeguate durante l’intero ciclo di vita degli articoli, anche nella fase di smaltimento.

La banca dati

La banca dati SCIP mira ad assicurare che le informazioni siano disponibili durante l’intero ciclo di vita dei prodotti e dei materiali, inclusa la fase di smaltimento come rifiuti. Essa promuove inoltre la sostituzione delle sostanze pericolose con alternative più sicure nella produzione di articoli e contribuisce a rafforzare l’economia circolare, supportando i gestori dei rifiuti nel garantire che tali sostanze non siano presenti nei materiali riciclati.

Estalia, pur non rientrando nella definizione di “produttore di articoli”, ha verificato che tutti gli articoli utilizzati per il confezionamento dei prodotti vernicianti (latte, barattoli, taniche, fusti, cisterne, cartoni, etichette, ecc.) non contengano sostanze SVHC ≥ 0,1% p/p e siano pertanto esentati dall’obbligo di notifica alla banca dati SCIP.