La normativa di riferimento
Le esigenze delle aziende che operano nel settore alimentare sono in continua evoluzione, al fine di garantire e mantenere i più alti standard igienici e di sicurezza secondo le norme vigenti.
La normativa di riferimento, contenuta nel testo del Decreto del Ministro della Sanità 21 marzo 1973 e nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 104 del 20 aprile 1973, indica chiaramente la necessità di un controllo dei materiali destinati a venire a contatto con alimenti, definiti MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti). La normativa presenta una lista positiva dei componenti impiegabili per la fabbricazione di MOCA, con eventuali condizioni e restrizioni, nonché i limiti di rilascio di determinate sostanze.
La certificazione per contatto alimentare è quindi subordinata all’accertamento di tale rilascio tramite il controllo delle migrazioni globali e specifiche, svolte mediante l’utilizzo di solventi idonei a simulare gli alimenti stessi.
Le tipologie di alimenti
Gli alimenti, soggetti alle prove di cessione su materiali destinati al contatto alimentare, sono convenzionalmente divisi nei seguenti tipi:
Alimenti che possono esplicare un’azione estrattiva paragonabile a quella di un veicolo acquoso, acido o non acido. Nell’ambito di questo tipo si opera una ulteriore suddivisione, determinando caso per caso il pH dell’alimento.
Se l’alimento ha un pH superiore a 5.
Alimenti che possono esplicare un’azione estrattiva paragonabile a quella di un veicolo oleoso o grasso.
Alimenti che possono esplicare un’azione estrattiva paragonabile nello stesso tempo a quella di un veicolo acquoso (acido o non acido) ed a quella di un veicolo oleoso o grasso. Vale anche in questo caso la distinzione di pH indicata al Tipo I.
Alimenti che possono esplicare un’azione estrattiva paragonabile a quella di un veicolo alcolico. Sono inclusi in questo tipo gli alimenti con un contenuto alcolico uguale o superiore al 5 per cento. Vale anche in questo caso la distinzione di pH indicata al Tipo I.
Alimenti che, per il loro stato fisico, per la loro forma e consistenza, determinano un contatto discontinuo, per punti, incapace di provocare un’azione estrattiva significativa.
Estalia, da sempre sensibile al tema sicurezza, propone EPOGLASS 69, un prodotto vetrificante certificato, atossico e senza solvente, ad elevata resistenza chimica, specificatamente formulato per venire a contatto con alimenti di varia natura quali ad esempio latte, carne, succhi di frutta, oli, ed acqua potabile.
Vetrificazione di botti, serbatoi, pozzetti in cemento e metallo che contengono liquidi alimentari, idrocarburi ed acqua potabile.
Rivestimento interno pavimenti, garage, cucine, industrie alimentari.
Cucine industriali e di ristoranti.
Rivestimento interno di vasche di contenimento e reflui industriali, civili e fognari di scarico con pH debolmente acido o debolmente basico.
Pareti di materiale cementizio in virtù delle sue caratteristiche di lavabilità e detergenza.